29Mar

“Il piacere sempre nuovo di un’occupazione inutile”. Questo è il valore aggiunto della musica, divenuto il titolo della prima serata del progetto “Il Pianoforte in Ateneo” che giovedì 24 marzo ha emozionato l’Aula Magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano in ascolto delle note di Maurice Ravel magistralmente suonate dal pianista Luca Trabucco.

“Il Pianoforte in Ateneo” che ha preso l’avvio in Aula Magna, e che proseguirà con altri quattro concerti tra aprile e ottobre, coltiva un sogno, come ha raccontato a margine della serata Davide Cabassi, docente del Conservatorio di Milano e direttore artistico del Progetto, quello di «provare a creare a Milano una situazione che si è un po’ persa, ovvero una stagione che aiuti i giovani a esibirsi in un contesto speciale come questo e con pianoforti di altissimo valore come i Kawai».

Un’intenzione condivisa da Luis Clemente, General manager di Kawai, che ai nostri microfoni ha dichiarato che «Kawai vende gli strumenti ma desidera che un riporto di questa azione vada ai giovani pianisti, dando loro la possibilità di suonare in un luogo bello come l’università».

Così il Progetto ha preso il via con quattro brani di Maurice Ravel a carattere di danza. Il Menuet Antique, la Pavane pour une infante defunte, il Minuetto composto per la morte di Haydn, i valzer À la manière de Borodine e Valses Nobles et Sentimentales, e la suite Le Tombeau de Couperin che Ravel scrisse al ritorno dalla Prima Guerra mondiale.

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